Pasqua e Pasquetta #nellaterradeilaghi

lago Maggiore
lago Maggiore

Trascorrere una vacanza in queste zone  è un insieme di Arte Storia e Gusto.

Scegli le tue vacanze di Pasqua nel territorio dei Laghi “Maggiore, Monate, Comabbio e Varese”.

la Pasqua nella terra dei laghi è un’esperienza indimenticabile, in occasione della Settimana di Pasqua diviene una destinazione irrinunciabile, in cui è possibile visitare  le isole Borromeo , la Rocca d’ Angera, Castelli di Cannero, Villa Taranto, Eremo di Santa Caterina , San Carlone… e tantissimi altri luoghi tra cui il lago di Monate uno dei laghi più puliti d’Italia e patrimonio del UNESCO, grazie ai ritrovamenti fossili dell’epoca preistorica (loc. Sabbione),  l’isolino Virginia sul Lago di Varese e la pista ciclabile del lago di Comabbio e il lago di Varese… che vi lasceranno a bocca aperta.

Lago di Varese
Lago di Varese

Durante la settimana Pasquale  i nostri laghi sono la meta ideale per una vacanza o un weekend, grazie al suo clima mite ed ai primi dolci raggi di sole si avranno nuovi fiori e profumi, godrete così di uno scenario meraviglioso per i vostri giorni di festa.

la pista ciclabile del lago di Comabbio
la pista ciclabile del lago di Comabbio

Per Pasqua è una destinazione perfetta per tutti grazie la mitezza del clima, la presenza di musei, piazze e monumenti tra i più spettacolari del Bel Paese e del mondo, la godibilità dei tanti parchi urbani: tutto concorre a rendere indimenticabile un soggiorno in una casa vacanza di uno dei paesi che si affacciano sulle rive del lago o il suo splendido entroterra con valli e montagne.

 

Residence Millennium #comeacasa

http://www.millenniumresidence.it

 

#nellaterradeilaghi
Veduta di Cadrezzate dal lago di Monate

il Maggiore

La storia degli insediamenti sul Lago Maggiore risale alla preistorica civiltà di Golasecca (Età del Ferro), e prosegue attraverso i Celti, e i Romani che fecero della zona la XI Regione augustea.
Nel Medioevo ci fu l’importante organizzazione ecclesiastica delle pievi, seguita dalle lotte tra i casati dei Visconti e dei Torriani per il controllo del lago, sino al definitivo affermarsi dei Borromeo, a all’arrivo degli Svizzeri, nel cinquecento, sulla sponda settentrionale.
Nel settecento la sponda occidentale fu attribuita ai Savoia e quella orientale al dominio austriaco sotto il quale rimase, salvo il ventennio napoleonico, sino alle guerre risorgimentali.
Il lago Maggiore (o Verbano) è di origine glaciale.
Le sponde a Est sono in Lombardia, quelle a Ovest in Piemonte, mentre la parte a Nord fa parte della confederazione elvetica.
Il suo maggiore emissario e, contemporaneamente, immissario è il fiume Ticino.
La particolare configurazione fisica e paesaggistica del lago, la presenza di rilievi e colline che lo riparano dai rigori nordici e fanno mite il clima, l’esistenza di affluenti come il Ticino, che consentì la navigazione collegando la Pianura Padana con il Centro Europa, hanno favorito e incrementato lo stanziamento dei popoli sul lago.
Cosa visitare:
ARONA: Colosso di S.Carlo Borromeo
ANGERA: Rocca Borromeo
SANTA CATERINA: Eremo di S.Caterina del Sasso
STRESA: Parco botanico di Villa Pallavicino
CARCIANO: Funivia per Giardino Botanico Alpinia e vetta Mottarone
ISOLA BELLA: Palazzo e giardino Borromeo
ISOLA SUPERIORE: Tipico borgo di Pescatori
ISOLA MADRE: Palazzo e giardino Borromeo
PALLANZA: Museo del Paesaggio
VILLA TARANTO: Giardini Botanici
CANNERO RIVIERA: Castelli di Cannero rovine rocche medioevali
LUINO: Al Mercoledì mercato internazionale
CANNOBIO: Santuario della Pietà
LOCARNO: Santuario della Madonna del Sasso

il Residence dista a pochi chilometri da Sesto Calende

Il territorio del comune di Sesto Calende è situato nel cuore dell`anfiteatro morenico del Verbano, in terra lombarda ma sul confine con il Piemonte. Il capoluogo sorge nel punto in cui il Ticino esce dal Lago Maggiore per riprendere il suo cammino verso il Po. L’area si presenta circondata da colline ed immersa nel verde del Parco del Ticino e gli è stato dato il titolo di città dall’anno 2011.

Sesto Calende
Veduta di Sesto Calende dalla costa piemontese (Castelletto Ticino)

Fino all’avvento della ferrovia l’economia di Sesto Calende era basata sulla navigazione sul fiume Ticino. Le barche erano di proprietà dei mercanti di Sesto Calende che le affidavano a delle guide che erano chiamate paroni ed i più esperti, cioè quelli che conoscevano le insidiose rapide del fiume, provenivano esclusivamente dai comuni di Golasecca e Castelletto Ticino. Tra Sesto Calende e Tornavento vi erano infatti ben undici rapide, ognuna contraddistinta con un proprio nome dialettale; le guide tramandavano da padre in figlio l’arte di saper condurre le barche, a volte lunghe fino a venti metri, attraverso queste rapide. Era una corporazione molto forte tanto da imporre le loro tariffe ai vari mercanti che li ingaggiavano nei singoli viaggi per trasportare le loro merci sul fiume Ticino e sul Po, fino a Venezia. Erano titolari di una sorta di “patente” e nessun altro poteva entrare nella corporazione senza il loro permesso. I Paroni erano proprietari dell’attrezzatura e dei cavalli che servivano a rimorchiare le barche nella dura risalita del fiume.

La prima industria di Sesto, sorta agli inizi dell’Ottocento, è la fabbrica di cordami di canapa Maioni che aveva sede presso il vecchio convento e che ha poi ospitato l’ex complesso Siae Marchetti. Ma Sesto Calende entrerà nelle prime statistiche industriali grazie al diffondersi dell’industria vetraria sul lago Maggiore che deve le proprie origini alla raccolta dei sassi bianchi del fiume Ticino (cogoli), ricchi di quarzo e che da secoli venivano commerciati fino a Murano per produrre quei vetri tanto lucidi. Nel 1871 venne fondata a Sant’Anna la prima vetreria industriale sotto la proprietà di Angelo Bordoni, a cui poi si aggiungeranno i soci Antonio Mognoni, Vincenzo Bertoluzzi e Luigi Bonavia. In paese si diffondono così i Maestri Vetrai che si costituiranno poi in cooperativa e che nel 1906 fonderanno una seconda vetreria, la VOF, Vetreria Operaia Federale, la cui storia industriale continuerà fino al 1996 come AVIR. Anche l’indotto dell’industria vetraria di Sesto Calende dava lavoro a molti operai; come le ditte di Giovanni Brovelli e Antonio Bassetti che producevano imballaggi in paglia per damigiane e buste di paglia per bottiglie. L’industria meccanica era degnamente rappresentata dalle ditte Boidi e Astori, sviluppatesi durante il primo conflitto mondiale grazie alla produzione di proiettili. Al 1885 risale la prima fabbrica tessile cotoniera appartenente alla famiglia Bogni, mentre dal 1862 fino al 1935 era presente in paese una filanda di seta. Ma la vera novità per Sesto e che caratterizzò il suo sviluppo socio-economico fino a giorni nostri, fu l’avvento dell’industria aeronautica: nel 1913 il sestese Luigi Capè, insieme a Domenico Santoni, costituiranno la “Savoia. Società Costruzioni Aeronautiche” che nel 1915 diventerà la Società Idrovolanti Alta Italia (SIAI) che grazie alle capacità imprenditoriali della famiglia Capè, alle commesse statali assicurate dal ministero dell’Aeronautica e dal genio progettuale dell’ing. Alessandro Marchetti, porteranno il nome di Sesto Calende ad essere famoso in tutto il mondo. Nel 1940 dava lavoro a ben 11.000 operai

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Ül Sass da la “Preja Buja” Il masso erratico “Sass de Preja Buia” è un megalito istoriato di serpentino (roccia verde e luminosa) situato nella zona nord ovest di Sesto Ca…

Il Sass da Preja Büia (letteralmente: sasso di pietra scura) è un grande masso erratico formato da talco scisti e serpentino, trasportato dai ghiacciai durante le glaciazioni, scolpito con molte incisioni dai popoli della prima età del ferro (II millennio a.C.). Vi si possono osservare soprattutto coppelle circolari ed altre forme, simboli di fertilità, utilizzate per riti sacri. Si trova a circa 200 m dall’oratorio di San Vincenzo, verso la vicina collina morenica.

(Wikipedia)